Come insegnare italiano a stranieri e studenti spagnoli: dalla linguistica alla didattica

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Buon lunedì cari colleghi e benvenuti al secondo appuntamento della nostra rubrica. Dopo esserci dedicati all’insegnamento dell’italiano a studenti rumeni, questo mese ci occupiamo degli alunni spagnoli, una componente sempre graditissima per la loro contagiosa simpatia, intraprendenza e affabilità! Dietro a una lingua così affine alla nostra, però, si nascondono numerose insidie pronte a rendere l’apprendimento dell’italiano più difficile del previsto. Quali sono le difficoltà e i punti di forza che dobbiamo considerare quando insegniamo italiano a uno studente spagnolo? Scopriamolo insieme.

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Come insegnare italiano per stranieri usando le canzoni

pexels-photo-167092.jpegDopo aver dedicato l’ultimo post all’uso dei cortometraggi a lezione, oggi ho pensato di dedicarmi all’uso delle canzoni nella lezione di italiano per stranieri, uno strumento che diverte moltissimo i nostri alunni e che offre molti spunti utili per lavorare su più livelli linguistici. Ma come si sceglie la canzone giusta per le nostre lezioni? Quali attività proporre per insegnare italiano per stranieri con studenti di ogni livello? Vediamo insieme come organizzarsi al meglio!

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Attività (digitali e non) per stimolare la produzione orale in italiano

 

Quando mi trovo di fronte a degli allievi principianti con un livello di competenza linguistica molto basso (parliamo, ad esempio, di livelli A0-A1) e di un’età compresa tra i 15 e i 18 anni, mi preoccupo sempre che la loro motivazione all’apprendimento della lingua italiana possa scemare dopo pochissime lezioni portandoli addirittura all’abbandono del corso. Gli apprendenti adolescenti, infatti, non sembrano mai avere molta pazienza né voglia di studiare, ma solo tanta fretta di parlare, capire e farsi capire dai coetanei o dagli adulti con i quali si rapportano più spesso: un’esigenza fortissima e impellente rallentata da un livello di competenza ancora insufficiente…

Per tenere alta la loro motivazione di uno studente principiante che desidera parlare subito in italiano (senza avere molte basi) propongo di seguito alcune attività semplici ma molto efficaci.

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Produzione scritta in modalità cooperativa su MeetingWords

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Un’attività di produzione scritta può essere un buon esercizio da proporre a fine modulo nelle classi di italiano per stranieri ma non sempre gli allievi sembrano accettare la proposta o, come spesso capita, difficilmente appaiono davvero coinvolti durante lo svolgimento dell’esercitazione.

Per far sì che la produzione scritta coinvolga maggiormente gli studenti e diventi, di conseguenza per noi docenti, uno strumento di controllo più utile e veritiero, si può scegliere di organizzare l’attività in maniera collaborativa utilizzando MeetingWords, uno strumento digitale intuitivo e gratuito che non richiede registrazione e che permette agli studenti di accedere singolarmente alla pagina creata dal docente e scrivere insieme un unico testo utilizzando un colore personalizzato, leggendo e correggendo il lavoro dei compagni.

Impostare l’attività è molto semplice. Visitate la pagina iniziale di MeetingWords (qui il link), cliccate su Create Public Pad e inserite il vostro nome accanto al quadrato colorato che vedete a destra: quello sarà il colore che evidenzierà ogni vostro commento all’interno del testo. Cancellate il testo in lingua inglese dal taccuino e scrivete la consegna dell’attività che volete proporre agli studenti chiedendo loro di inserire il loro nome accanto al quadrato colorato (se vorranno, potranno modificare il colore cliccando sul quadrato stesso). Di seguito, cliccate su Share this pad e inserite le e-mail dei vostri allievi  (e la vostra) così che, cliccando sul link che avranno ricevuto, potranno accedere direttamente al taccuino e iniziare a scrivere.

Al termine dell’esercitazione, il testo può essere esportato in vari formati con il tasto Import/Export ed eventualmente stampato per essere poi riutilizzato in classe. Sempre attraverso lo stesso tasto, inoltre, si può scegliere di caricare su MeetingWords un testo dal proprio pc: un’opzione interessante che può offrirvi innumerevoli spunti (attività di correzione degli errori, completamento, comprensione e produzione scritta).

MeetingWords può anche essere utilizzato per assegnare una produzione scritta a casa  permettendo a ogni studente di poter apportare il proprio contenuto in un ambiente didattico digitale sicuro e controllato dal docente che può monitorare la stesura del testo e “moderare” l’attività inserendo commenti e/o correzioni sulle quali lavorare poi con il gruppo classe per l’analisi degli errori più comuni o la discussione delle scelte o individualmente con gli allievi che necessitano di maggiore aiuto.

 

 

 

 

 

 

Imparare il lessico con le fotografie

Fotografia e immagine

Apprendere il lessico di una lingua straniera non è mai semplice soprattutto quando la lingua madre dell’allievo è molto distante da quella italiana o, al contrario, quando le due lingue sono così vicine da causare errori di interferenza.

Una delle strategie didattiche che utilizzo più spesso con i miei alunni (in particolar modo con quelli più giovani) è quella di affrontare il lessico utilizzando le fotografie scattate con il mio smartphone: semplici istantanee di contesti quotidiani che, portate in classe durante la lezione, catturano maggiormente l’attenzione dei miei allievi avvicinandoli senza timori ed esitazioni agli ambienti che spesso affrontano con apprensione e timidezza.

Per rendere l’apprendimento lessicale più efficace (e divertente!) è fondamentale che conosciate le abitudini dei vostri allievi: chiedete loro se prendono il pullman o il treno e scattate una fotografia dell’interno di un autobus o di una banchina, scattate una fotografia al supermercato e al mercato rionale per rievocare a lezione il momento in cui fanno la spesa, informatevi sulle attività che amano svolgere nel tempo libero e fotografate una libreria, gli spalti di uno stadio, la panchina di un parco, l’interno di una palestra (se non ci andate, chiedete a un amico di scattare la foto per voi). Dopo aver mostrato loro le immagini che avete scattato, chiedete agli alunni di inserire i sostantivi relativi agli oggetti che conoscono e aiutateli a inserire i rimanenti. Per compiere questa operazione, di solito modifico l’immagine su pc creando delle caselle di testo accanto all’oggetto (si può utilizzare la semplice funzione di Paint), oppure stampo la fotografia e chiedo agli alunni di scrivere a mano i sostantivi così da creare insieme un glossario visivo o, in alternativa, utilizzo spesso una risorsa digitale come Thinglink che permette loro di inserire i tag etichettando gli oggetti dell’immagine sia da pc che da smartphone.

Grazie a questa attività sarà molto semplice assegnare un “compito” per casa. Dopo la vostra lezione potrete infatti chiedere agli alunni di scattare una fotografia del luogo che visitano più spesso o in cui passano più tempo in città, di quello in cui si sentono più a loro agio e a disagio, di quello più rappresentativo del loro soggiorno in Italia… Le possibilità sono davvero infinite! Chiedete loro di scattare una fotografia e nominare gli oggetti che vedono nella foto scegliendo la modalità che preferiscono tra quelle usate in classe inserendo le informazioni grammaticali mancanti (singolare, plurale, articoli determinativi) e, se lo desiderano, una semplice frase.

Un ultimo consiglio. Lasciate che gli studenti condividano tra di loro le immagini complete delle informazioni linguistiche e chiedete loro di scegliere quelle più rappresentative così da creare una bacheca di classe digitale utilizzando Drive o un poster cartaceo da appendere al muro. Le fotografie che avranno scelto saranno utili a voi (e a loro!) in moltissime occasioni di studio: articoli indeterminativi, plurali, aggettivi e attività di produzione scritta e orale al presente al passato.