Cinque idee per usare le flashcards a lezione!

Come avrete già letto sulla mia pagina Facebook, il mio post di oggi sarà tutto dedicato alle flashcards: uno strumento didattico basato sull’abbinamento parola-immagine fondamentale come primo approccio lessicale nei livelli elementari e utilissimo per fare una revisione di quanto appreso con gli studenti di livello più avanzato.

L’uso tradizionale delle flashcards è quello di tenere per noi il mazzo e mostrare agli studenti una carta alla volta, invitandoli a dirci la parola corrispondente in italiano: un metodo di utilizzo classico (e ormai superato?) che esclude però alcuni studenti e alza inevitabilmente il loro filtro affettivo.

Nel post di oggi, vedremo insieme gli usi e le potenzialità delle flashcards!

Se siete curiosi, seguitemi! 

Continue reading “Cinque idee per usare le flashcards a lezione!”

Che bella parola: idee per fare cultura in classe con le parole italiane

Che bella parola!Qualche giorno fa ho potuto stringere tra le mani un libro (che, avendo acquistato di tasca mia, libera anche questo post da ogni interesse pubblicitario) che aspettavo da molto tempo.

Si tratta di “Che bella parola!” (lo vedete qui in copertina, tra le mie felici mani!) e in esso sono racchiuse ventotto parole straniere (più una italiana) intraducibili in altre lingue poiché descrittive di un’emozione unica legata a un’esperienza (altrettanto unica e tipica di un Paese in particolare) oppure perché mai definita in altre lingue con una sola parola… L’italiano “abbiocco” è un valido esempio! 

Sfogliando il libro ho avuto tre idee pronte da portare in classe: spunti che vi propongo nel post di oggi! 

Continue reading “Che bella parola: idee per fare cultura in classe con le parole italiane”

Una scheda per memorizzare le parole

Quella che vedete in apertura a questo articolo è la trasposizione grafica (e decisamente più pulita e ordinata!) di un esercizio che ho proposto in classe a lezione qualche giorno fa. L’esercizio è piaciuto moltissimo agli studenti amanti degli schemi, delle mappe e di uno stile visivo pronunciato, anche se per fortuna ha incuriosito anche chi ama prendere molti appunti e avere fogli fitti di annotazioni.

Se volete aiutare i vostri studenti a ripassare e memorizzare il lessico appreso, provato questa bella idea!

Continue reading “Una scheda per memorizzare le parole”

Nuvole di parole: wordcloud per fare esercizi di grammatica e lessico

assorted color alfabet letters on black background
Photo by Magda Ehlers on Pexels.com

Proporre esercizi di italiano per stranieri non è sempre cosa facile, soprattutto quando si insegna a studenti adolescenti già annoiati e spesso poco entusiasti della scuola. Per proporre esercizi di grammatica e lessico e stimolare la produzione scritta senza dimenticare l’aspetto ludico, vi propongo alcune idee che prevedono l’uso di uno strumento: le nuvole di parole, o wordclouds.

Continue reading “Nuvole di parole: wordcloud per fare esercizi di grammatica e lessico”

Imparare il lessico con le fotografie

Fotografia e immagine

Apprendere il lessico di una lingua straniera non è mai semplice soprattutto quando la lingua madre dell’allievo è molto distante da quella italiana o, al contrario, quando le due lingue sono così vicine da causare errori di interferenza.

Una delle strategie didattiche che utilizzo più spesso con i miei alunni (in particolar modo con quelli più giovani) è quella di affrontare il lessico utilizzando le fotografie scattate con il mio smartphone: semplici istantanee di contesti quotidiani che, portate in classe durante la lezione, catturano maggiormente l’attenzione dei miei allievi avvicinandoli senza timori ed esitazioni agli ambienti che spesso affrontano con apprensione e timidezza.

Per rendere l’apprendimento lessicale più efficace (e divertente!) è fondamentale che conosciate le abitudini dei vostri allievi: chiedete loro se prendono il pullman o il treno e scattate una fotografia dell’interno di un autobus o di una banchina, scattate una fotografia al supermercato e al mercato rionale per rievocare a lezione il momento in cui fanno la spesa, informatevi sulle attività che amano svolgere nel tempo libero e fotografate una libreria, gli spalti di uno stadio, la panchina di un parco, l’interno di una palestra (se non ci andate, chiedete a un amico di scattare la foto per voi). Dopo aver mostrato loro le immagini che avete scattato, chiedete agli alunni di inserire i sostantivi relativi agli oggetti che conoscono e aiutateli a inserire i rimanenti. Per compiere questa operazione, di solito modifico l’immagine su pc creando delle caselle di testo accanto all’oggetto (si può utilizzare la semplice funzione di Paint), oppure stampo la fotografia e chiedo agli alunni di scrivere a mano i sostantivi così da creare insieme un glossario visivo o, in alternativa, utilizzo spesso una risorsa digitale come Thinglink che permette loro di inserire i tag etichettando gli oggetti dell’immagine sia da pc che da smartphone.

Grazie a questa attività sarà molto semplice assegnare un “compito” per casa. Dopo la vostra lezione potrete infatti chiedere agli alunni di scattare una fotografia del luogo che visitano più spesso o in cui passano più tempo in città, di quello in cui si sentono più a loro agio e a disagio, di quello più rappresentativo del loro soggiorno in Italia… Le possibilità sono davvero infinite! Chiedete loro di scattare una fotografia e nominare gli oggetti che vedono nella foto scegliendo la modalità che preferiscono tra quelle usate in classe inserendo le informazioni grammaticali mancanti (singolare, plurale, articoli determinativi) e, se lo desiderano, una semplice frase.

Un ultimo consiglio. Lasciate che gli studenti condividano tra di loro le immagini complete delle informazioni linguistiche e chiedete loro di scegliere quelle più rappresentative così da creare una bacheca di classe digitale utilizzando Drive o un poster cartaceo da appendere al muro. Le fotografie che avranno scelto saranno utili a voi (e a loro!) in moltissime occasioni di studio: articoli indeterminativi, plurali, aggettivi e attività di produzione scritta e orale al presente al passato.