Ultima chiamata per il mio mastermind

Il Mastermind finalmente partirà l’8 settembre e io sono super emozionata e impaziente! Tutto è pronto, i materiali per le lezioni sono già stati scritti, le parti laboratoriali sono pronte per essere riempite di idee, i partecipanti ci sono e sono fantastici e io ho un’ultima, buonissima notizia per te che mi stai laggendo: c’è ancora qualche posticino disponibile! Continue reading “Ultima chiamata per il mio mastermind”

I dubbi degli insegnanti: la sesta lezione del Mastermind

Eccoci all’ultimo appuntamento dedicato al mio Mastermind di Settembre 2021!

Dopo avervi presentato, uno per uno, i cinque temi protagonisti del mio Mastermind, ecco un assaggio di ciò che faremo insieme durante la sesta e ultima lezione del mio laboratorio per insegnanti curiosi, creativi e appassionati… Siete pronti? Seguitemi!

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Come dare e ricevere un feedback: quinta lezione del mastermind

Per anni (soprattutto agli esordi della mia carriera), la parola “feedback” mi ha fatta tremare.

Da studentessa, avevo paura di “ferire” gli insegnanti che chiedevano un parere sul loro operato; da insegnante, poche volte sono riuscita a scindere il personale dal lavorativo e prendevo decisamente troppo seriamente ogni opinione e suggerimento… Bastava un commento come “Mi piacerebbe fare più attività di conversazione” per farmi pensare di essere indegna per il mio ruolo… Che ansia, eh?!

Eppure, la parola “feedback” deriva dal verbo inglese “to feed”, cioè nutrire. E il verbo “nutrire” in italiano non porta con sé accezione negativa…  

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Come strutturare una lezione: la terza lezione del Mastermind

Negli ultimi due lunedì vi ho parlato qui sul blog dei temi che affronteremo durante le prime lezioni del mio Mastermind: il corso-laboratorio dedicato a tutti gli insegnanti di italiano per stranieri che vogliano partecipare a un’esperienza di formazione attiva e, al tempo stesso, stringere un rapporto di collaborazione e amicizia con colleghi e compagni di laboratorio per un’avventura breve ma intensa, in partenza il 1 settembre

Dopo avervi presentato il tema della prima lezione (le attività rompighiaccio) e quello del secondo incontro (come strutturare un test di livello), affrontiamo oggi l’argomento della terza lezione del mio Mastermind: come strutturare una lezione di italiano per stranieri

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Come rompere il ghiaccio in classe: la prima lezione del Mastermind

Prima lezione del MastermindÈ il primo giorno di lezione, vi hanno affidato una nuova classe di studenti e siete indecisi: è meglio proporre un test di ingresso o presentarsi alla classe e lasciare che ogni studente si presenti ai propri compagni? È più utile fare una presentazione del vostro corso o sarebbe più incisivo iniziare già a spiegare? 

Aiuto! Come rompo il ghiaccio con i miei studenti?! 
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Insegnare italiano per stranieri a Ca’ Foscari!

Giovedì 8 luglio mi è capitata una cosa bellissima, una cosa che difficilmente dimenticherò e che vi voglio raccontare per condividere un momento importante, regalarvi le emozioni che ho provato e ricordarvi che le cose belle accadono: basta solo crederci e impegnarsi affinché si realizzino proprio come noi le sognavamo…

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Perché ho creato il mio mastermind

Non so voi, ma io ogni mese mi ritrovo a spendere una fortuna in corsi di formazione. Mi piace imparare cose nuove, mi piace pendere dalle labbra di chi ne sa più di me e adoro prendere appunti tracciando, assorta, i primi abbozzi di idee che iniziano ad animare la mia mente: idee che mi accompagneranno anche nei giorni seguenti trovando spazio concreto nei miei progetti di vita.

Partecipare ai corsi di formazione per insegnanti mi fa “stare accesa” e immaginare di poter incontrare qualche insegnante appassionato con cui condividere idee, sogni e magari anche progetti (cosa che purtroppo, nelle tiepide aule di formazione torinesi, non capita quasi MAI) mi rende felice. 

Per questo motivo, ho creato il mio Mastermind

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Corso di formazione per insegnanti: il mio mastermind

Questo lunedì esce un post decisamente diverso dal solito e al quale io tengo particolarmente: un post che annuncia un corso di formazione che sarà ufficialmente presentato domani all’interno di una Newsletter davvero speciale

Nella Newsletter di domani vi presenterò un evento formativo unico (e tutto preparato da me!) durante il quale potremo conoscerci personalmente, scambiarci esperienze e opinioni e fare un pezzo di strada insieme tenendoci compagnia e affrontando uniti ogni difficoltà. 

Questo grande evento di formazione, battezzato con il nome di Mastermind, avrà una durata di sei incontri e coinvolgerà solo cinque docenti a edizione: una scelta dettata dall’importanza di poter attivare un confronto diretto che ci permetta di superare i formalismi e “arrivare al dunque” della nostra pratica didattica supportandoci a vicenda. 

Non voglio anticiparvi nulla ma, se non lo avete ancora fatto, iscrivetevi alla Newsletter: sarà lì che domani riceverete il modulo di iscrizione, il programma e tutte le informazioni per partecipare… Allora, sarai dei nostri? Ti aspetto!  

Come si diventa insegnanti di italiano per stranieri

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Photo by Polina Tankilevitch on Pexels.com

“Come si diventa insegnanti di italiano per stranieri?”. Visto che questa domanda mi viene posta moltissime volte, ho pensato di scrivere per voi un articolo ad hoc in cui io possa darvi qualche consiglio utile, anche e soprattutto a partire dalla mia esperienza. Siete pronti? Seguitemi!

Come si inizia?

Come in tutti i lavori, si inizia facendo un po’ di esperienza. Difficilmente le scuole di lingue vi offriranno un corso intero di alfabetizzazione per studenti stranieri se non avete mai insegnato in una classe e, di conseguenza, difficilmente potrete fare esperienza se nessuna scuola di lingue vi propone di insegnare in una classe.

La soluzione è iniziare da soli. Chiedete a qualche amico se conoscono qualche studente straniero (di qualsiasi età!) che vorrebbe perfezionare la propria conoscenza della lingua italiana e proponetevi per qualche lezione: offrite il vostro aiuto per qualche ora di conversazione, per un ripasso del lessico o della grammatica, per fare un giro turistico della città se siete appassionati di storia e cultura o per leggere insieme un quotidiano, un libro o una rivista. 

Pensate al vostro primo studente come a una risorsa preziosissima: cercate di imparare molto dal suo modo di apprendere, dalle domande che vi fa, dai blocchi che potrebbe manifestare nel parlato o nello scritto. Chiedetegli/le se ha già frequentato dei corsi di lingua italiana e che cosa non ha apprezzato o ha apprezzato molto, chiedetegli/le se conosce altre persone che, come lui, sarebbero interessate ad approfondire la conoscenza della lingua e, se l’idea vi piace, pensate a organizzare piccoli gruppi di studio.

Il vostro primo studente (sia esso un vostro conoscente, un amico di amici, un amico o collega di lavoro di un vostro parente) è fondamentale: vi insegnerà moltissimo, vi aiuterà a conoscere i vostri limiti e, non da ultimo, vi insegnerà un metodo. 

Quando avrete trovato il primo studente, non fermatevi! Chiedete al vostro primo studente se ha contatti utili e informate i vostri amici, parenti e conoscenti di informarvi qualora conoscano altre persone che vorrebbero un po’ di aiuto con l’apprendimento della lingua italiana. 

Se avete capito che insegnare è la vostra vita, la vostra passione e l’unica cosa che vorreste fare da qui ai prossimi dieci anni, allora è giunto il momento di dedicarvi anche alla vostra formazione. Sì, perché un’altra domanda che ricevo spesso da chi mi segue è…

 

Devo avere un titolo di studi in particolare?

No, ma vi aiuterà moltissimo. Avere delle competenze linguistiche è fondamentale per poter offrire un servizio completo e ottimale a chi ha scelto di affidarsi a noi docenti per migliorare le proprie capacità linguistiche. Leggete e studiate quotidianamente e, se potete, scegliete un corso di laurea triennale o specialistico in lingua italiana o in linguistica, iscrivetevi a corsi di formazione per docenti di lingua italiana per stranieri, studiate per sostenere un esame di certificazione linguistica come il DITALS o il CEDILS e rafforzate anche la competenza linguistica in altre lingue straniere (o almeno, l’inglese). 

Non fermatevi al minimo indispensabile e fate tutto ciò che è nelle vostre forze per migliorare la vostra formazione e il metodo di insegnamento. Costruite un CV degno di essere letto e notato! 

 

Dallo primo studente alla prima classe…

Se avete aiutato il vostro primo studente a conoscere meglio la lingua italiana (a proposito, inseritelo nel vostro CV) e state studiando molto per formarvi professionalmente, potreste essere pronti per chiedere a una scuola di lingue di proporvi come “osservatore” delle lezioni che svolgono all’interno. Scegliete una scuola di lingue che vi piace e con la quale vorreste collaborare, e chiedete di potervi offrire come tirocinante assistendo alle lezioni di un collega con più esperienza di voi. Vi basterà un’ora o due alla settimana per comprendere che osservare gli altri docenti vi sarà di grande aiuto e vi insegnerà tanto. 

Se la scuola di lingue vi ha offerto la possibilità di osservare il loro lavoro, non sprecatela; se non la ha fatto, mantenete il contatto chiedendo di essere presi in considerazione per qualsiasi attività vi permetta di apprendere.

Ricordate: 

La perseveranza, la costanza e la capacità di mettersi in gioco e in discussione premiano sempre! 

 

Spero di avervi dato qualche consiglio utile! Se avete altre domande, non esitate a scrivermi… Alla prossima!

Didattica a distanza: ecco cosa sto imparando

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Devo ammetterlo: prima dell’emergenza non avevo mai insegnato on line. Certo, avevo assistito a numerosissimi webinar come uditrice, ma non mi ero mai messa nei panni dell’insegnante di italiano a distanza né avevo mai pensato, lo ammetto, di dovermi ritrovare obbligata a farlo dall’oggi al domani. E invece…
Durante questo mese di didattica a distanza ho imparato moltissime cose scoprendone (con sorpresa!) molte altre e tutte ben lontane dai luoghi comuni che noi insegnanti abbiamo sentito e ai quali, senza cognizione di causa, abbiamo candidamente creduto…

Ecco, dopo il salto, la lista di quello che fino ad ora ho imparato.

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