Cercate un role play originale? Mettete i vostri studenti in coda alla posta!

Data di pubblicazione: 20 Nov 2023

Essendo una lettrice forte, mi capita spesso di mettere in vendita libri che proprio non mi piacciono e che non vorrei tenere in libreria. Per venderli, uso spesso il servizio postale e, usando spesso il servizio postale (di sabato!), faccio spesso lunghe code. 

Durante l’ultima paziente coda alla posta ho avuto modo di assistere a un curioso “scorcio di italianità” durante il quale tutti intorno a me sembravano impersonificare un ruolo ben definito: esattamente durante i role play guidati che svolgiamo in classe…

Con me in coda allo sportello postale, in un freddo pomeriggio di novembre, c’erano il polemico, l’assorto, l’ottimista, il moralista, l’impaziente e l’arreso: ognuno di loro interagiva con l’altro, in modo più o meno felice, seguendo il proprio personale copione, nel pieno rispetto del proprio ruolo.

Divertita da quel momento, ho iniziato a pensare a come avrei potuto riprodurlo in classe…  Il risultato? Lo leggete qui sotto! 

Seguitemi, se siete curiosi!

Come svolgere questo role play?

Per realizzare questo role play dovrete lavorare molto sul contesto: chiedete ai vostri studenti di alzarsi in piedi e mettersi in fila indiana dietro alla cattedra o a un banco. Spiegate loro che si trovano in posta e che stanno aspettando il proprio turno. Fateli alzare in piedi fin da subito e prima di dar loro le istruzioni (il polemico darà il meglio di sé 😂). 

Consegnate a ciascuno di loro un foglietto sul quale avrete scritto: 

  • il loro nome;
  • l’operazione che devono svolgere alla posta (apertura di un conto, spedire un pacco, ritirare una raccomandata, pagare una bolletta, ritirare la pensione);
  • il ruolo che devono impersonificare (dando loro alcuni spunti utili a entrare meglio nella parte). Potete assegnare vari ruoli: il cliente che ha fretta, il cliente sempre polemico nei confronti delle pubbliche amministrazioni, il cliente che trascorre il tempo a parlare (a voce alta!) al telefono incurante delle persone che lo circondano, il cliente chiacchierone che desidera parlare di sé con chiunque gli si avvicini, e il cliente ottimista che, pur avendo fretta, sa attendere pazientemente il proprio turno tranquillizzando le altre persone in coda elargendo sorrisi e battute divertenti. 

Dopo aver assegnato a ciascuno studente il proprio ruolo, date loro il tempo per organizzare le idee e poi date il via lasciando che interagiscano tra loro nel rispetto del proprio ruolo e del contesto in cui li avete inseriti (mi raccomando, lasciateli in piedi e in coda!). Assistete alla conversazione invitando tutti a partecipare senza correggerli direttamente e in modo continuo. Ascoltateli attentamente e siate pronti a presentare, alla fine dell’esercizio, eventuali errori e correzione

Lo scopo finale, in questo caso, non è la correttezza grammaticale bensì la produzione orale (sempre libera, seppur guidata da un ruolo). Ascoltate tutti i loro interventi (io ho chiuso la fila e ho impersonificato il cliente che legge senza alzare mai lo sguardo dal libro!) e prendete nota (mentalmente) della loro performance: sarà utile a comprendere meglio le loro conoscenze pregresse e la loro esperienza linguistica nel contesto reale.  

Questo role play può essere adattato a molti altri contesti… 

Un esempio? Ambientate il vostro role play al ristorante e chiedete ai vostri studenti di impersonificare il cliente vegetariano, il cliente vegano, il cliente allergico a vari prodotti, il cliente schizzinoso e quello a dieta. Lo studente può temerario può impersonificare il cameriere! 

 

illustrazione matita

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Giada Aramu

Giada Aramu

Mi presento: mi chiamo Giada e insegno italiano per stranieri (con passione!) dal 2010. Nel 2019 ho creato un blog dedicato a questo meraviglioso lavoro e, da allora, investo a profusione energia, esperienza e creatività per regalarti le mie idee e aiutarti a organizzare il tuo lavoro in aula. Leggi di più

2 Commenti

  1. Avatar

    Molto divertente e utile ai fini didattici

    Rispondi
    • Giada Aramu

      Cara Leda, ti ringrazio tantissimo per il tuo messaggio! ❤️

      Rispondi

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