Come pianificare le lezioni brevi e a scarsa frequenza? Ecco i miei consigli!

Data di pubblicazione: 27 Feb 2023

Una delle richieste che più spesso ricevo dai docenti che mi contattano per una consulenza è quella di aiutarli a progettare lezioni brevi e a bassa frequenza e di scegliere con loro i contenuti migliori per far sì che ogni lezione sia un momento di valore e di ricchezza formativa sia per gli studenti che per i docenti. 

Se venite spesso contattati per una lezione di trenta o quaranta minuti, sia in presenza che on line, e la sola idea vi fa gelare il sangue nelle vene, continuate a leggere il post di oggi: vi darò qualche semplice ma utile consiglio per pianificare la vostra prossima (breve) lezione!

Definiamo il target

Come per la pianificazione didattica delle lezioni di durata più lunga, l’analisi dei nostri studenti, dei loro obiettivi e delle motivazioni che li hanno spinti a voler imparare la lingua italiana resta un passo fondamentale e imprescindibile.

Dopo aver avuto raccolto queste informazioni, chiedete loro i motivi per i quali hanno scelto di fare lezione di breve durata:

  • Hanno poco tempo a disposizione?
  • Hanno avuto brutte esperienze nei corsi svolti in precedenza?
  • Non vogliono affrontare la grammatica?
  • Vogliono fare pochi esercizi? 

Insomma, indagate le loro motivazioni: vi aiuteranno a capire come programmare al meglio i contenuti e, se possibile, scardinare le loro (errate) convinzioni! 

Definire il livello linguistico iniziale 

Costruire un test di livello, accompagnato da un incontro conoscitivo ben strutturato, sarà fondamentale per selezionare i contenuti indispensabili alla soddisfazione vostra e dei vostri studenti. Già, perché di fronte a una lezione breve e a scarsa frequenza sarà necessario applicare qualche riduzione… 

I contenuti di una lezione breve e a bassa frequenza

La definizione dei contenuti sarà indispensabile così come l’obiettivo che vogliamo raggiungere alla fine della nostra breve lezione. Chiediamoci cosa vogliamo che gli studenti sappiano fare alla fine della nostra lezione così che la nostra attenzione si sposti solo su quel micro obiettivo (senza sensi di colpa!) e ci aiuti a scegliere gli strumenti e gli input più idonei.

I micro obiettivi possono essere diversi a seconda del livello raggiunto dai nostri studenti. Ecco qualche esempio: 

  • Saper riconoscere i contesti formali da quelli informali e usare correttamente tu e lei;
  • Usa correttamente gli articoli determinativi maschili singolari (selezioniamo solo un genere e numero per non confondere i nostri studenti rimandando gli altri alle lezioni seguenti);
  • Saper presentarsi agli altri dando poche (ma corrette) informazioni su di sé;
  • Sapere usare correttamente il verbo andare e le sue preposizioni (il verbo venire e le sue preposizioni dovrà essere a affrontato in un’altra lezione così come l’uso contrastivo tra i due verbi);
  • Presentare i verbi che necessitano l’ausiliare essere al passato prossimo (se lo studente fa particolarmente fatica, consiglio di dividerli in due gruppi per non sovraccaricarne la memoria);
  • Saper narrare una giornata da poco trascorsa e porre domande all’interlocutore usando il passato prossimo;

Quelli che avete letto sono solo alcuni degli esempi che potrebbero aiutarvi a gestire una didattica differenziata e personalizzata che possa soddisfare le necessità degli studenti che non desiderano investire troppo tempo nell’apprendimento linguistico. 

Come avrete notato, questa tipologia di programmazione è possibile e realizzabile: basterà effettuare delle scelte rendendo consapevole il nostro studente dei tempi (più dilatati) di apprendimento, selezionare un’abilità alla volta e un unico input di valore e significato. 

 

Se anche tu desideri ricevere un aiuto nella pianificazione delle lezioni, visita la pagina “Le mie risorse per te” e contattami per una consulenza: scriveremo il sillabo e pianificheremo insieme le tue lezioni! 

illustrazione matita

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Giada Aramu

Giada Aramu

Mi presento: mi chiamo Giada e insegno italiano per stranieri (con passione!) dal 2010. Nel 2019 ho creato un blog dedicato a questo meraviglioso lavoro e, da allora, investo a profusione energia, esperienza e creatività per regalarti le mie idee e aiutarti a organizzare il tuo lavoro in aula. Leggi di più

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