Come fidelizzare i nostri studenti (ed evitare che abbandonino il corso!)

Data di pubblicazione: 08 Gen 2024

Come fidelizzare i nostri studenti ed evitare che abbandonino il corso

Avete iniziato un corso con un nuovo studente e finalmente iniziavate ad apprezzare i primi piccoli miglioramenti. Sembrava che le cose andassero bene e poi… Puff, ecco che scompare nel nulla! Non fa domande, non dà risposte certe e, peggio ancora, non prenota una nuova lezione. Cosa sarà mai successo?

L’abbandono del corso da parte dei nostri studenti è una faccenda molto seria che può capitare a qualsiasi insegnante, sia freelance che a contratto.

La buona notizia è che potrebbe non essere colpa nostra (e capiremo perché), l’ottima notizia è che possiamo fare qualcosa per evitare che accada!

Come fidelizzare i nostri studenti affinché non abbandonino il corso che abbiamo progettato per loro con tanta cura e attenzione? Ve ne parlo nel mio articolo di oggi!

La scelta di abbandonare un corso di lingua può dipendere da molti fattori.

Uno studente può dover rinunciare al corso di lingua per questioni economiche, per questioni legate alla disponibilità di orario o, in generale, alla motivazione ad apprendere la lingua italiana L2 o LS.

Nonostante la decisione rimanga ovviamente dello studente, noi docenti possiamo fare molto per far sì che lo studente mantenga alta la motivazione e persista nel raggiungimento del suo obiettivo.

I miei consigli per fidelizzare gli studenti

Di seguito trovate alcuni dei miei consigli, piccole strategie che vi aiuteranno a stringere un rapporto più stretto con gli studenti e fidelizzarli:

  • imparate il nome dei vostri studenti, imparate a memoria la loro provenienza e le informazioni che vorranno condividere con voi. Può sembrare banale ma, credetemi, non lo è: far sentire ai vostri studenti la cura e l’attenzione che avete nei loro confronti è un’ottima base per far sì che, a loro volta, si impegnino a mantenere l’impegno preso con voi. Per non perdere le informazioni a me utili, compilo per ogni studente, durante le prime lezioni, un documento identikit che “ripasso” spesso e che arricchisco spesso con nuove informazioni;
  • usate le informazioni che imparate sui vostri alunni per inserire i loro interessi all’interno delle lezioni. Chi ama la cucina italiana, la moda, la musica, il cinema, l’arte… Appuntate le loro preferenze e inseritele nelle vostre lezioni (e fatelo presente prima di sottoporle alla loro attenzione… Vi adoreranno, credetemi!);
  • all’inizio di ogni nuova lezione dedicate almeno 10 minuti al ripasso di quanto svolto nella lezione precedente portando con voi il materiale che devono recuperare (tenetelo da parte e appuntate il nome dello studente assente e la data così che possiate consegnarlo nella lezione successiva). Uno dei motivi principali per i quali i nostri studenti abbandonano il corso, infatti, è legato all’accumulo di assenze: non lasciate che perdano il filo, abbiate cura del loro percorso e, se necessario, offrite la possibilità di recuperare quanto perso in un paio di lezioni individuali;
  •  fornite loro un feedback al termine di ogni ciclo di lezione (oppure al termine di ogni lezione, se la vostra classe è poco numerosa). Assegnate piccole attività personalizzate per migliorare ciò che ancora non è chiaro, assegnate piccoli compiti di approfondimento, chiedete spesso ai vostri studenti di farvi presente le loro difficoltà e offrite esercizi e attività di recupero: siate presenti, propositivi e incoraggiateli!

E se il problema invece riguarda la disponibilità economica o di tempo libero?

Il mio consiglio, come sempre, è di affrontare la questione in modo onesto e aperto. Per far sì che il vostro studente non sia costretto ad abbandonare il corso (e voi a perdere un alunno), valutate l’idea di offrire un pacchetto di lezioni a un prezzo speciale (ad esempio, tre lezioni a un prezzo scontato o tre lezioni a quota ridotta e di durata minore). Qualsiasi opzione alternativa offriate, assicuratevi che sia in linea con i vostri valori: la soddisfazione di noi insegnanti, non dimenticatelo, resta fondamentale per poter lavorare al meglio! 

illustrazione matita

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Giada Aramu

Giada Aramu

Mi presento: mi chiamo Giada e insegno italiano per stranieri (con passione!) dal 2010. Nel 2019 ho creato un blog dedicato a questo meraviglioso lavoro e, da allora, investo a profusione energia, esperienza e creatività per regalarti le mie idee e aiutarti a organizzare il tuo lavoro in aula. Leggi di più

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