Idee per gestire un colloquio conoscitivo con un nuovo studente di italiano per stranieri

man and woman near table
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Qualche giorno fa ho conosciuto un nuovo studente interessato a un corso individuale di italiano per stranieri: un principiante assoluto, adulto, timidissimo ma desideroso di iniziare un corso in modalità mista, alternando, per comodità, la lezione in presenza a quella virtuale.  

Mi sono presentata al nostro incontro agitata (mi capita sempre e ne sono felice: è una bella sferzata di energia!) ma sicura di me. Nello zaino avevo una penna, una matita e un quaderno pieno di domande che avrei fatto al mio nuovo studente con lo scopo di poterlo conoscere al meglio e creare per lui il sillabo ideale.

E infatti, a un’ora dal nostro incontro, lo salutavo con una visione più chiara e, soprattutto, idee originali e creative sul sillabo che avrei creato per lui. 

L’incontro è andato così bene che non posso non condividere con voi come ho organizzato il nostro incontro conoscitivo. 

Quali obiettivi dovete perseguire?

Lo scopo di un incontro pre-corso è quello di iniziare a conoscere il vostro nuovo studente ponendogli domande specifiche. Date una buona stretta di mano rassicurante e presentatevi. Spiegate che inizierete a fare delle domande alle quali dovrà rispondere parlando di sé apertamente e senza remore: la riflessione che farà grazie a voi vi saranno utili a stabilire gli obiettivi che perseguirete insieme. 

Quali materiali portare con sé?

La scelta dei materiali da portare con voi per l’incontro è molto personale. Se preferite prendere appunti manualmente, mettete nello zaino un’agenda o un taccuino per prendere nota di ciò che il vostro nuovo studente dirà; se non apprezzate il cartaceo, usate il vostro pc, tablet o smartphone per tenere in ordine i file; o ancora, se non amate affatto scrivere, chiedete al vostro studente di poter registrare l’audio del vostro incontro e riascoltate la conversazione in un secondo momento per poter prendere degli appunti e riflettere in tutta calma. 

Quali domande porre? 

Ricordate bene che lo scopo di questo colloquio è quello di conoscere il vostro alunno per potergli “cucire addosso” un corso di italiano per stranieri adatto alle sue esigenze. Per soddisfare il vostro cliente, probabilmente dovrete soddisfare le sue aspettative facendo attenzione a non snaturare il vostro metodo di insegnamento. Presentate al vostro alunno il vostro approccio didattico e poi iniziate a scoprire quali metodologie hanno lavorato meglio per lui in passato.   

Veniamo al punto: quali domande chiedergli?

Ecco di seguito alcune domande che io stessa ho posto durante l’incontro e dalle quali potrete prendere spunto:

  • Perché vuoi apprendere la nostra lingua? In quali contesti desideri usarla? Con chi vorresti parlarla?
  • Pensa all’ultimo corso di lingua che hai seguito: quanto tempo è passato?
  • Pensa all’ultimo corso di lingua che hai seguito: quale ricordo conservi con piacere?
  • Pensa all’ultimo corso di lingua che hai seguito: quale ricordo non vorresti rivivere?
  • Da studente di altre lingue straniere: cosa hai notato essere per te più efficace? Cosa invece non ti è servito affatto?
  • Vista, tatto o udito: nell’apprendimento e nella memorizzazione, quale senso, secondo te, ti ha aiutato ad apprendere meglio?
  • C’è qualcosa che vorresti che io facessi durante le nostre lezioni?
  • C’è qualcosa che non vorresti che io facessi durante le nostre lezioni?
  • Quanto tempo credi di poter dedicare al nostro corso? Fai un calcolo indicativo dei minuti che sei disposto a sacrificare, a casa, per ripassare ciò che abbiamo svolto e completare qualche breve esercizio;

Quando avrete terminato l’incontro e raccolto le vostre idee, tenete tutti gli appunti e ragionateci su partendo dalle esigenze dei vostri studenti e la definizione del sillabo: ponete l’attenzione sugli argomenti lessicali che saranno utili al vostro alunno, fate una lista a colonna sulle azioni didattiche che, per lui, hanno e non hanno funzionato e definite gli ultimi aspetti (uso di libri di testo, frequenza settimanale e pianificazione didattica). 

Spero che i miei studenti vi siano stati di aiuto! 

Buon lavoro a tutti, cari colleghi! 

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