Indovina chi: un gioco per fare amicizia e conoscersi in classe

Se mi seguite da un po’, saprete che quest’anno ho pubblicato per Edilingua l’eBook “Attività rompighiaccio, un manuale digitale che racchiude al suo interno quindici attività didattiche utili a favorire la conoscenza reciproca tra studenti di competenza linguistica elementare. 

E, visto che la tematica della conoscenza reciproca mi appassiona da sempre, nel mio post di oggi ho deciso di proporvi un’attività semplice ma d’effetto che potrete fare in classe durante le prime lezioni in aula, quando davanti a voi avrete un gruppetto di studenti ancora sconosciuti tra loro ma pronti a mettersi in gioco! 

COME FUNZIONA

Come avrete intuito dal titolo, l’attività riprende il classico gioco da tavolo ma, in questo caso, i materiali saranno tutti da costruire perché i soggetti da indovinare saranno i vostri stessi studenti! 

COSA VI SERVE

Per realizzare il vostro “Indovina chi?” personalizzato dovrete creare delle tessere di gioco (io uso un semplice foglio A4 e lo piego in quattro parti ritagliando poi i rettangoli ottenuti). Quando avrete ottenuto le tessere (ne servirà una per ogni studente), tenetela in verticale e tracciate tre righe verso il basso. In alto, invece, tracciate dei puntini. 

LE ISTRUZIONI PER GIOCARE 

Consegnate una tessera a ogni studente e chiedete a ciascuno di loro di tenere la tessera ben nascosta dal resto della classe. Fate scrivere in alto (dove avrete tratteggiato i puntini) il loro nome e chiedete di riempire le tre righe con tre informazioni personali che li riguardano. Assegnate loro del tempo (10 o 15 minuti dovrebbero bastare) e poi ritirate le tessere. A questo punto potrete continuare il gioco in due modalità:

  • in plenaria: chiedete a ogni studenti di alzarsi in piedi e leggere alla classe le tre informazioni scritte sulla carta per indovinare il nome del loro compagno di corso;
  • a gruppi: ridistribuite le tessere assicurandovi che all’interno di ciascun gruppo ci siano le tessere utili a identificare i compagni e lasciate che la sfida di svolga in autonomia assistendo al gioco dei vostri studenti!

 

Non mi resta che augurarvi… Buon divertimento! 

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