Come insegnare italiano a stranieri e studenti tedeschi: dalla linguistica alla didattica

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Devo ammetterlo: insegnare italiano a studenti tedeschi fa nascere in me moltissimi sensi di colpa. So che può suonare ridicolo (e difatti, lo è) ma nessuno studente al mondo mi crea tanto disagio come uno studente tedesco alla prese con le irregolarità italiane. Per fortuna, solitamente, tra uno sbuffo e un aggrottar di ciglia, le soddisfazioni che raccoglierete saranno grandissime: basta stare attenti a “un paio” di aspetti significativi che, se tenuti a mente, vi aiuteranno a trarre il meglio dai vostri studenti tedeschi. Pronti a scoprirli? Seguitemi! 

Fonetica: Le difficoltà di un apprendente tedesco che si approccia per la prima volta alla fonetica italiana non sono diverse da quelle di uno studente straniero qualsiasi. Tra le difficoltà più comuni vi sono, ad esempio, la pronuncia delle doppie consonanti e quella del trigramma “gli”, difficoltoso per qualsiasi studente straniero a eccezione degli studenti spagnoli avvezzi al simile “ll”. Per avvicinare gli studenti tedeschi alla pronuncia del raddoppiamento consonantico può essere utile spezzare la parola in sillabe e portare la loro attenzione e riflessione sulla sillaba dotata di raddoppiamento.

Articoli: Gli articoli italiani sembreranno sicuramente più facili in quanto privi di un terzo genere (il neutro) che complica la vita degli italiani che desiderano imparare la lingua tedesca. Esercitate l’uso degli articoli determinativi plurali maschili in quanto più numerosi rispetto al tedesco. 

Nomi: La semplicità dei sostantivi italiani e degli aggettivi a essi collegati causerà sorpresa e qualche difficoltà iniziale negli apprendenti tedeschi abituati a casi e declinazioni numerose e molto rigide. Nella mia esperienza, è stato molto utile introdurre la nostra lingua utilizzando uno schema a tabella così da presentare in modo chiaro genere e numero dei nomi e degli aggettivi. Chiarite l’esistenza di sostantivi irregolari e presentateli suddivisi per area semantica per dare un ordine alle irregolarità. Aspettatevi numerose domande sulle motivazioni legate al cambio di genere nella formazione del plurale di alcun parole (uovo / uova, braccio / braccia, orecchio / orecchie e via dicendo). Inoltre, spiegate ai vostri studenti tedeschi che l’italiano non è una lingua agglutinante e che sarà loro necessario qualche sforzo mnemonico in più per ricordarle! 

Sintassi: Un altro aspetto delicato è quello relativo alla sintassi, in particolare alla posizione dei nomi e degli aggettivi e al significato che questa dà all’intera frase: una particolarità che uno studente tedesco, avendo una sintassi molto rigida, potrà faticare a comprendere. 

Verbi: Come per i sostantivi, anche la semplicità della morfologia dei verbi italiani può generare confusione negli apprendenti di madrelingua tedesca. Spiegate ai vostri studenti che in italiano non esistono verbi separabili né vengono usati prefissi o suffissi per introdurre o distinguere il tempo verbale. Spiegate loro che la radice verbale rimane la stessa e che i nostri verbi irregolari, in quanto tali, vedranno desinenze diverse per (quasi) ogni pronome personale e che quest’ultimo in italiano (diversamente per il tedesco) può spesso essere omesso poiché implicito.  

Sempre in riferimento ai verbi, dedicate del tempo alla costruzione e al significato dei tempi passati poiché differenti rispetto al tedesco a eccezione dei tempi composti, entrambi costruiti attraverso l’uso degli ausiliari. In merito al futuro, invece, troverete un alleato nel tempo presente: questo è infatti usato con valore di futuro sia in italiano che in tedesco. In ultimo, ma non meno importante: il congiuntivo. Le notevoli differenze nell’uso e nella formazione di quest’ultimo necessiteranno di una maggiore attenzione. 

Ovviamente l’analisi qui proposta è tutt’altro che esaustiva ma si propone solo come uno spunto, un materiale utile a tracciare una prima analisi linguistica contrastiva che spetterà a noi approfondire in classe con gli alunni: prime risorse e fonti di idee, spunti e miglioramenti. Approfittate della loro presenza per chieder loro di condividere difficoltà, dubbi e perplessità, coinvolgeteli nell’apprendimento e, soprattutto, imparate da loro! E voi quali difficoltà riscontrate più spesso durante la vostra quotidianità didattica con apprendenti di madrelingua tedesca?

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